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Segno, forma, colore


Sono sedotto dai linguaggi visivi in maniera profonda e indelebile.

Mi sono occupato, negli anni, di disegno, fumetto, animazione, illustrazione e da circa quattro anni mi occupo di pittura, digitale e non.

Mi piace studiare la fenomenologia e la storia dell'espressione visiva, una storia che si sviluppa in molti modi diversi: alcune pratiche sono nate oggi, alcuni segni e alcune esplorazioni hanno migliaia di anni e continuano la loro evoluzione, alcune abitudini sono identiche a loro stesse da secoli e altre si sono sviluppate solo in certi luoghi, rimanendo isolate o contaminandosi poi con altre. Tra tutte queste pratiche io, oggi, frequento attivamente le derive del digitale e della pittura murale.
20 x 2 metri (circa)
Muro pubblico / Bologna

Foto Cristina Principale

Pittura murale


I grandi formati e i muri di grandi metrature sono il contesto elettivo per scoprire quali dimensioni espressive può evocare il mio corpo, una volta superato il limite del piccolo formato della carta o dello schermo.

Dopo molti anni dedicati a disegnare con il polso, sul piccolo formato dell'illustrazione e del fumetto ora dipingo su superfici molto più grandi di me, coinvolgendo tutto il corpo e raccontando un immaginario visivo che supera le mie abitudini e attitudini fisiche.
30 x 3 metri (circa)
Muro pubblico / San Giorgio di Piano
Per lo chef Cesare Marretti

10 x 5 metri (circa)
Muro privato / Bologna

Gestualità e dettagli

Tele in grande formato

120 x 80 cm
Tela
Dettaglio 
Tela
120 x 80 cm
Tela
Dettaglio 
Tela

Frammenti di pittura digitale

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